Scaletta Superiore è oggi una
frazione di Scaletta Zanclea; l’abitato ha forma triangolare.
Dista dal mare circa 3 km.
Intorno
al castello, strutt
ura eminente, si sviluppa irregolarmente
l’abitato. L’esposizione privilegiata è lungo il versante che
guarda il mare e l’ingresso dello stretto.
Le case partono dalla seconda cortina di mura a
difesa del castello per estendersi a raggiera senza soluzione di
continuità.
La
viabilità è costituita da una rete di vicoli e scale, cortiletti
ed archi che consentono di
muoversi
agevolmente in varie direzioni per
l’abitato e nel contempo
proteggono dai venti durante la stagione invernale.
I materiali impiegati per la costruzione delle abitazioni
sono quelli esistenti nel territorio. Per le soglie, le aperture
ed i gradini viene impiegata la pietra calcarea con soluzioni
originali ed eleganti. Le stradine una volta erano pavimentate
con minuto ciottolato. Nel
complesso,
malgrado interventi arbitrari di ristrutturazione,
l’insediamento collinare del paese conserva l’aspetto
omogeneo dei centri medievali con sole emergenze nella cuspide
rocciosa su cui
poggia il castello e la mole cospicua della chiesa di
S. Nicolò con relativo campanile.
Dagli spalti
del Castello, si alternano gli antichi tetti a spiovente. Sul
vicolo
che porta al Castello si affacciano ancora una serie di
abitazioni in gran parte rovinate, realizzate secondo i semplici
ed eleganti schemi dell’architettura spontanea di tipo
mediterraneo. L’articolata rete di vicoli, l’illuminazione con i
lampioni di ghisa, di recente sistemati, i balconi fioriti e la
tranquillità assoluta che si respira passeggiando per questo
antico abitato, sono certamente appaganti e suggestivi per chi
curioso si addentra per gli erti sentieri.
A Scaletta Superiore oltre al Castello, vi era un tempo il
convento dei Parlotti e si può ancora oggi ammirare la chiesa
di
S. Nicolò. Esistono inoltre, diverse grotte, un tempo
ricovero di animali e regno dei “caprai” locali.