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Scaletta Marina e Guidomandri Marina

Scaletta Marina è incominciata a sorgere verso la fine dl 1700. Rivestì grande importanza al tempo in cui Messina godeva del “Porto Franco” perché a Scaletta si facevano le visite doganali a tutti i passeggeri che entravano ed uscivano dal lato meridionale della città.

In questo centro si possono ammirare la Chiesetta di Divieto, la Casa Ruffo, l’istituto San Ludovico, la Chiesa Madonna del Carmelo.

Clicca sull'immagine per ingrandirla!...Questa chiesa è stata costruita nel 1852 da Carmelo Marchese per grazia ricevuta.

Dell’architettura originaria rimane solo la facciata in stile neoclassico con grande timpano e capitelli corinzi. Sulla porta d’ingresso, una lapide in latino ricorda l’epoca, il promotore ed i motivi della costruzione. L’interno a croce latina è stato radicalmente rifatto. Nei due altari del transetto si conservano due grandi statue policrome della Madonna del Carmelo (a destra) e di San Giuseppe (a sinistra), di discreta fattura realizzate in legno e cartapesta. Sull’altare maggiore un Crocifisso ligneo di grandi dimensioni  e di buona fattura. La devozione per Maria S.S. del Carmelo è molto sentita in paese.

 

Chiesa Madonna di Loreto 

Clicca sull'immagine per ingrandirla!...La Chiesa sorge a Guidomandri Marina (altra fraz. marina insieme a Scaletta Marina) lungo la Nazionale. È costruita sulle rovine di un’antica chiesetta e la sua struttura è ispirata all’arte moderna. È stata inaugurata il 18 Novembre 1971 dall’Arcivescovo Mons. Fasola. La Madonna di Loreto è la compatrona di Guidomandri congiuntamente a San Giuseppe.

 

Feste per i patroni 

Ogni anno in onore di questi Santi Protettori si svolgono delle feste più o meno solenni, precedute da una serie di riti, cerimonie e usanze, che coinvolgono tutti gli abitanti in una gara di emulazione. Le processioni hanno degli aspetti caratteristici: non mancano, ad esempio, i devoti che seguono la processione a piedi nudi per voto fatto. I festeggiamenti vengono preparati con la massima cura e sono profondamente sentiti dalla popolazione.

 

Il mare 

Nel nostro mare vi sono due correnti predominanti: quella che dallo Jonio va al Tirreno, detta “montante”, e quella che dal Tirreno va allo Jonio detta “scendente”.

Questo mare fu solcato nei secoli da navi fenice e greche, dalla flotta Cartaginese e da quella romana; in queste acque iniziarono le guerre Puniche che annientarono Cartagine, e sfilò l’armata che, radunata a Messina, distrusse a Lepanto la potenza Turca. I fondali sono ricchi di scogli dove si annidano pesci delle migliori qualità, motivo per cui Scaletta è stata ed è considerata uno dei centri pescherecci più importanti per l’abbondanza e per la varietà e squisitezza del prodotto.

La spiaggia di questo mare azzurro, limpido ed ideale per chi cerca sollievo nella stagione estiva, è accogliente e pulita. 

 

Pesca 

L’importanza della pesca nel nostro mare è stata sempre notevole per i riflessi sulla vita e sull’economia della popolazione attraverso i secoli. Vari sono i tipi di pesca che si svolgono sulle rive e dalle imbarcazioni. Scaletta è rinomata per i cantieri artigianali di barche e per il pesce fresco. Presso l’acquario comunale di Messina, alla Villa Mazzini, è possibile vedere lo scheletro di un cetaceo catturato nel mare di Scaletta.

 

Il "Carnevale Scalettese"

Il carnevale (visitate i link sul Carnevale nel menù a sinistra) ha origini molto lontane. Anche a Scaletta le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Nei secoli passati il Carnevale ebbe momenti di fulgore. Nei giorni che andavano dal "giovedì grasso" al "mercoledì delle Ceneri",Clicca sull'immagine per ingrandirla!... Clicca sull'immagine per ingrandirla!...la gente poteva finalmente dare sfogo alle proprie proteste e ai propri desideri. In quei giorni si realizzava una specie di “mondo alla rovescia” in cui tutto era permesso; non esistevano più differenze di ceto sociale. La sera si andava, come si fa oggi, nella case a ballare in maschera, a rappresentare delle scene di vita paesana, a fare delle “mascherate”. Oggi il carnevale scalettese ha ereditato il carattere di un tempo, trasformandosi in una festa che il popolo offre aClicca sull'immagine per ingrandirla!... se stesso e che lascia ampio sazio a fatti di costume, alla politica ed al folclore, ma rimane comunque sempre improntato ad una sorta di follia collettiva. Per tre giorni e tre notti Scaletta vive una vita diversa ove nessuno Clicca sull'immagine per ingrandirla!...lavora, ci si prepara alla grande sfilata con fantasmagorici carri. Tutti si riversano nella lunga strada nazionale, indossando costumi sfarzosi e stravaganti, cantando e ballando per tutta la sfilata; la sera poi vengono prese d’assalto le numerose improvvise sale da ballo. All’alba del mercoledì delle Ceneri tutto termina ed è come la fine di un sogno.

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